Distretto commerciale: è guerra di pec e comunicati

Durante il consiglio comunale tenutosi pochi giorni fa, si sarebbe dovuto approvare il Distretto Diffuso del Commercio con i comuni di Albanella, Altavilla Silentina, Campagna, Contursi Terme, Oliveto Citra, Roccadaspide e Serre. Inoltre, si sarebbero dovuto avviare l’iter per il riconoscimento del Distretto Diffuso del Commercio: Expo Sele.

Le associazioni di categoria, Unimpresa e Confesercenti hanno chiesto di rinviare questo punto perché non sufficientemente coinvolte negli step. In effetti il consiglio ha accordato lo slittamento della discussione, ma è cominciato il rimpallo delle responsabilità. Ha colpito per primo l’Ente, con un comunicato stampa. Prontamente hanno ribattuto le associazioni di categoria.

Le dichiarazioni

«Rinviato il primo punto all’ordine del giorno relativo al Distretto del Commercio – hanno spiegato dal Palazzo comunale-. A poche ore dall’inizio del Consiglio comunale è pervenuta all’Amministrazione comunale la richiesta da parte di Confesercenti e Unimpresa di un approfondimento sul tema. Hanno chiesto di rinviare la discussione, nonostante tutti gli atti presentati al civico consesso fossero “perfetti e definiti” e le due associazioni di categoria fossero state coinvolte nella fase preliminare. Avevano anche ricevuto anche tutta la documentazione preliminare. La maggioranza consiliare ha ritenuto di accogliere la richiesta e riconvocare le due sigle sindacali la cui partecipazione al processo di costituzione del distretto si ritiene fondamentale, soprattutto nell’attuale crisi del settore».

Vincenzo Consalvo Vicesindaco

Unimpresa, presieduta da Massimo Giusti e Confesercenti, presieduta da Donato Santimone, hanno risposto con determinazione.

«La richiesta di rinvio della delibera del Consiglio Comunale sul Distretto del Commercio, formulata da Confesercenti e Unimpresa accolta dal Sindaco Mario Conte, è stata una buona cosa. Riconosciamo al Sindaco di aver compreso che la nostra richiesta non era figlia di ostruzionismi, velleità oppure pregiudizi. Non era, non è, e non sarà da parte nostra il tentativo di rallentare l’azione amministrativa specialmente quando la stessa si rivolge al mondo delle piccole imprese ed ai negozi di vicinato.

Ci piacciono meno le decisioni frettolose, non condivise da tutti gli attori pubblici e privati. Ci auspichiamo che alla prossima riunione del costituendo distretto siano presenti tutti i comuni che non abbiamo più avuto modo di incontrare dallo scorso 4 marzo in maniera collegiale. Qualche ora in più di ragionamento collegiale, un confronto più serrato farà bene a tutti quanti noi. La nostra città, che sarà capofila del distretto avrà maggiori responsabilità amministrative e progettuali. Riteniamo più utile approfondire eventuali criticità che potrebbero manifestarsi nei prossimi mesi e provocherebbero nocumento alle piccole imprese e ai consumatori».

Massimo Giusti, Unimpresa
Donato Santimone, Confesercenti
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